Nell’estate 2026, tra le cose da vedere a Vieste, ci saranno anche due mostre dedicate a Giorgio de Chirico e Renato Guttuso. Dopo le esposizioni degli anni scorsi dedicate a Salvador Dalì, Steve McCurry, Jeff Koons e Banksy, la città ospiterà dunque altri due appuntamenti legati all’arte del Novecento.
Le due mostre si inseriscono nel calendario estivo e propongono un percorso che richiama l’evoluzione pittorica dei due artisti, i temi presenti nelle loro opere e il loro legame ideale con il Mediterraneo e con i paesaggi del Sud Italia.
Giorgio de Chirico al Museo Archeologico Michele Petrone
La prima mostra è dedicata a Giorgio de Chirico e si intitola “Giorgio de Chirico, Ritorno al Mediterraneo”. L’esposizione sarà allestita presso il Museo Archeologico Michele Petrone dal 23 maggio al 27 settembre 2026.
Il titolo richiama il rapporto con il Mediterraneo e si lega a temi come la luce, gli spazi urbani, le architetture e le atmosfere sospese che caratterizzano molte opere dell’artista. Per chi visita Vieste, la mostra potrà rappresentare una tappa da affiancare alla scoperta del centro storico e dei principali luoghi culturali della città.
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Per chi si chiede cosa vedere a Vieste oltre al mare, l’esposizione dedicata a de Chirico offrirà un’occasione per inserire una visita museale all’interno del soggiorno, alternando spiagge, passeggiate e momenti dedicati all’arte.
Renato Guttuso alla Torre di San Felice
La seconda mostra sarà dedicata a Renato Guttuso e verrà allestita presso la Torre di San Felice dal 7 giugno al 20 settembre 2026.![]()
La sede della mostra si trova in uno dei punti più noti del territorio viestano. La Baia di San Felice, con il suo arco naturale, è tra gli scorci più conosciuti della costa. Dal punto panoramico della torre si osservano il mare, la roccia e la macchia mediterranea, elementi che fanno parte dell’identità di questa zona del Gargano.
In questo contesto, la mostra dedicata a Guttuso si colloca in un luogo già molto frequentato da chi visita Vieste. La Torre di San Felice, insieme all’architello e alla baia, è infatti una meta che rientra spesso negli itinerari dedicati al paesaggio e alla costa.
L’esposizione potrà quindi essere inserita facilmente in una giornata dedicata alla scoperta della costa sud di Vieste, insieme alle soste panoramiche e alla visita dei luoghi più conosciuti dell’area.
Un’estate 2026 tra mare, paesaggio e cultura
Chi cerca informazioni su cosa vedere a Vieste nell’estate 2026 troverà quindi anche due appuntamenti culturali: da una parte il Museo Archeologico Michele Petrone, dall’altra la Torre di San Felice. Due sedi diverse e due artisti del Novecento che entreranno nel programma estivo della città accanto alle mete più note legate al mare e al paesaggio.























