Le Torri Costiere del Gargano

A causa della costante minaccia di incursioni da parte di pirati saraceni, nel 1563 fu stabilita la costruzione di dieci torri in corrispondenza di posti strategici della costa del Gargano, quasi tutte in collegamento visivo l’una con l’altra, nell’ambito di un ampio progetto di fortificazione costiera voluta dal viceré don Pedro Afán de Ribera, il quale ebbe un ruolo fondamentale nella ricostruzione del castello di Vieste.
Le guardie, avvistata una nave nemica in avvicinamento davano l’allarme accendendo un fuoco sul tetto. Il fumo di giorno e la luce del fuoco di notte permettevano alle altre torri di ricevere il segnale di pericolo e  mandare a loro volta un ulteriore segnale fino ad arrivare al borgo fortificato in cui la popolazione poteva trovare rifugio.
Le torri, di base quadrangolare, misurano circa 11 metri per lato ed hanno un’altezza di circa 12 metri. Esse sono su due piani, con un locale per piano e con l’apertura a terrazza per la dotazione di armi e per le segnalazioni. Il piano terra era utilizzato da magazzino e quello superiore da abitazione. Le pareti hanno alla base uno spessore di circa due metri e sono in pietra locale.
Nei dintorni di Vieste troviamo:

    • La torre dell’Aglio, da cui si può osservare un’incantevole panorama
    • La torre di San Felice, da cui è possibile ammirare l’arco naturale.
    • La torre Gattarella, all’interno dell’omonimo resort
    • La torre di Portonuovo
    • La torre di Porticello
    • La torre di Sfinale (a metà strada tra Vieste e Peschici)

Risultano invece distrutte la torre di Molinella, la torre della Testa del Gargano, mentre la torre di Pugnochiuso o della Pergola è diventata la base del faro.

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