isole tremiti

Un viaggio alle isole Tremiti, alla scoperta del mito di Diomede

Ad appena 22 km da promontorio del Gargano, nell’azzurro del mare Adriatico, si trova l’unico arcipelago di questa porzione del Mediterraneo: le Isole Tremiti.

Il comune delle Isole Tremiti

L’arcipelago delle Tremiti costituisce un vero e proprio comune sparso con meno di 500 residenti abituali, distribuiti sulle isole abitate di San Nicola e San Domino.
Accanto alle isole principali c’è l’isola disabitata di Capraia e gli scogli del Cretaccio e la Vecchia. Distante circa 20 km e completamente disabitata troviamo l’isola di Pianosa.

Come raggiungere le Tremiti

L’arcipelago è facilmente raggiungibile via mare grazie ai numerosi i traghetti Tremiti che ogni giorno solcano il Mediterraneo. 
Delle sei isole solo due sono provviste di porti: l’isola di San Domino, la più popolata e completa dal punto di vista dell’offerta turistica, e quella di San Nicola, che è a tutti gli effetti il centro amministrativo dell’arcipelago. È bene sapere che sulle isole non è concesso portare autoveicoli ma solo biciclette e i porti di partenza possono essere quelli di Vieste, Termoli, Peschici e Rodi Garganico con tempi di percorrenza che vanno dai 50 minuti alle 2 ore.

San Domino & San Nicola

Oltre ad essere particolarmente piacevoli da un punto di vista naturalistico e paesaggistico – l’isola di San Domino è per esempio ricoperta di pini d’Aleppo a formare una vera e propria foresta da valerle il titolo di “Orto del Paradiso” – le Tremiti sono particolarmente interessanti anche da quello storico, basti pensare che sull’isola di San Nicola esistono numerose torri, muraglie e soprattutto l’abbazia di Santa Maria a Mare. Questa è un imponente complesso religioso del XI secolo caratterizzato, in linea con l’architettura dell’epoca, da importanti fortificazioni, muri di cinta e torri; la storia e il mito si confondono in questo museo a cielo aperto: di origine cistercense, venne saccheggiata e depredata dai pirati che massacrarono i monaci lasciandola priva di abitanti. Ancora conserva, però, i mosaici del pavimento del XI secolo e il crocifisso del XII.

Le Diomedee, un nome leggendario

A proposito del fitto intreccio tra mito, leggenda e storia, vale la pena concentrarsi sull’origine del nome dell’arcipelago. Secondo alcune ricostruzioni Tremiti sembrerebbe provenire dal greco Τρίμερος (trimeros): questa parola significa proprio tre pezzi – tre isole – in onore delle tre principali di cui si compone l’arcipelago. Eppure, scavando più a fondo nel mito, si scopre che originariamente fossero appellate Isole Diomedee. Diomede, re di Argo – racconta il poeta cieco Omero – fu uno dei protagonisti della guerra di Troia: dopo essersi distinto come combattente, al termine della lunga battaglia fece ritorno alla città natale, dove non venne riconosciuto dai suoi familiari per via di un maleficio di Afrodite. Riprese così il mare, divenendo il promotore della cultura ellenica in tutto il Mar Mediterraneo. Giunto in puglia, nella daunia, creò per sua mano le isole lanciando nel mare tre massi portati con se da Troia che generarono San Domino, San Nicola e Capraia.

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