Anteprima “Vieste e i suoi ospiti 2026”, turisti ancora innamorati di Vieste ma con voglia di migliorare

Si è chiusa ufficialmente la campagna di rilevazione promossa da TurismoVieste.it con il questionario online “Sei stato in vacanza a Vieste nel 2026? Condividi la tua esperienza”.

L’iniziativa ha registrato una partecipazione particolarmente significativa: 1.700 turisti hanno condiviso valutazioni, preferenze e suggerimenti sulla vacanza trascorsa a Vieste.

Il risultato consolida un’attività di analisi sviluppata nel corso degli anni. Considerando le diverse rilevazioni realizzate, salgono infatti a 9.200 i questionari complessivamente analizzati, formando una base dati sempre più ampia sulla percezione della destinazione e sull’esperienza dei visitatori.

I dati alimenteranno la 7ª edizione del report “Vieste e i suoi ospiti” di Diego Romano (DataTrip.it), insieme all’analisi dei flussi turistici ufficiali. Il patrimonio informativo sarà inoltre utilizzato per nuove collaborazioni con enti accademici e centri di ricerca.

Un ringraziamento particolare va a tutti i turisti che hanno dedicato il proprio tempo alla compilazione del sondaggio e soprattutto ai 768 partecipanti che hanno lasciato anche commenti testuali e osservazioni spontanee, fornendo indicazioni qualitative preziose per comprendere punti di forza, criticità e aspettative nei confronti della destinazione.

Un’esperienza valutata positivamente

Il quadro generale restituito dalla rilevazione conferma un elevato livello di soddisfazione.

L’esperienza complessiva ottiene una valutazione media di 4,44 su 5. La sistemazione raggiunge 4,39, ristoranti e bar 4,25, l’accoglienza 4,42 e l’organizzazione della destinazione 4,07.

Il 90,3% dei partecipanti ha assegnato all’esperienza generale un voto pari a 4 o 5, mentre l’81,3% dichiara di voler tornare a Vieste.

Numeri che confermano la capacità della destinazione di generare un’esperienza complessivamente molto positiva, ma che permettono allo stesso tempo di individuare gli ambiti nei quali esistono maggiori margini di miglioramento.

Mare, spiagge e gastronomia al centro dell’esperienza

Tra gli elementi maggiormente apprezzati dai visitatori emerge soprattutto il binomio spiaggia e mare, che raccoglie il 47,5% del peso complessivo dell’apprezzamento.

Seguono cibo e gastronomia, con il 18,4%, le escursioni in barca, con il 9,1%, e il patrimonio culturale e paesaggistico, a partire dal fascino del Centro Storico di Vieste.

Il mare continua quindi a rappresentare il principale fattore di attrazione della destinazione, ma l’esperienza turistica appare sempre più composta da elementi differenti: gastronomia, paesaggio, escursioni, natura, cultura e vita della città.

Le criticità: non solo quante segnalazioni, ma quanto pesano

Una parte importante della ricerca riguarda gli aspetti percepiti come problematici durante il soggiorno.

Per interpretarli in maniera più precisa è stato applicato il metodo della ponderazione inversa: a ogni partecipante viene attribuito complessivamente un punto, ripartito in maniera uniforme tra le diverse criticità indicate.

In questo modo è possibile evitare che chi seleziona molte problematiche abbia un peso maggiore rispetto a chi ne segnala una sola e calcolare così il peso effettivo di ciascun disagio sul totale delle segnalazioni.

Trasporti pubblici, parcheggi, rapporto tra qualità e prezzi, attenzione all’ambiente e servizi sanitari emergono con intensità differente nei diversi segmenti analizzati.

L’analisi mostra inoltre come la percezione di Vieste cambi sensibilmente in funzione del periodo di soggiorno, della provenienza geografica, della tipologia di alloggio e della composizione del gruppo di viaggio.

Particolarmente evidente è la differenza stagionale: a settembre l’esperienza generale raggiunge 4,63 su 5, con un’intenzione di ritorno del 90,9%, mentre ad agosto l’esperienza scende a 4,30 e l’organizzazione cittadina a 3,80 su 5.

Dati che permettono di andare oltre la semplice media generale e di comprendere come la pressione turistica e le differenti caratteristiche della domanda incidano sulla qualità percepita dell’esperienza.

Verso la 7ª edizione di “Vieste e i suoi ospiti”

I dati raccolti nel 2026 confluiranno nella 7ª edizione del report “Vieste e i suoi ospiti”, curato da Diego Romano per DataTrip.it.

La nuova edizione potrà contare su un patrimonio costruito attraverso anni di rilevazioni e arrivato complessivamente a 9.200 questionari analizzati.

L’obiettivo sarà però ampliare ulteriormente la prospettiva.

Accanto alle informazioni raccolte direttamente dai turisti, il nuovo rapporto analizzerà infatti anche le serie storiche ufficiali dei flussi turistici pubblicate dall’Osservatorio regionale del turismo, prendendo in esame in particolare arrivi, presenze e posti letto.

Il confronto consentirà di mettere in relazione l’evoluzione quantitativa dei flussi con quella della percezione dei visitatori, osservando contemporaneamente come è cambiata nel tempo anche la capacità ricettiva della destinazione.

L’obiettivo è quindi passare dalla fotografia della singola stagione a una lettura più ampia dell’evoluzione del turismo a Vieste, mettendo insieme domanda, offerta ricettiva, comportamento dei visitatori e qualità percepita dell’esperienza.

Una banca dati per approfondire i diversi turismi di Vieste

Il patrimonio informativo costruito negli anni sarà inoltre utilizzato nell’ambito di collaborazioni con istituti universitari e centri di ricerca, attraverso metodologie e modelli analitici avanzati.

Tra gli aspetti che potranno essere approfonditi figurano la segmentazione della domanda turistica, le differenze tra i periodi della stagione e lo studio di gruppi specifici come famiglie con bambini, turisti senior, visitatori stranieri e turismo pet-friendly.

Un ulteriore ambito di ricerca riguarderà le dinamiche legate alla governance della destinazione, mettendo in relazione la soddisfazione generale con la percezione dei servizi, della mobilità, dell’ambiente e dell’organizzazione cittadina.

I 9.200 questionari raccolti negli anni, insieme alle serie storiche relative ad arrivi, presenze e capacità ricettiva, rappresentano così una base per osservare il turismo viestano da prospettive differenti e ricostruirne le trasformazioni nel tempo.

Un lavoro che parte dalla voce dei turisti, ma che punta soprattutto a trasformare i dati in uno strumento di conoscenza utile a comprendere meglio come sta cambiando Vieste come destinazione turistica.


Fonte: TurismoVieste.it – Rilevazione turistica 2026
Elaborazione: DataTrip.it / Diego Romano
turismovieste.it – datatrip.it – diegoromano.com

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