I primi dati turistici del 2025, pubblicati sul sito dell’Osservatorio del Turismo in Puglia, certificano un’ulteriore crescita per la nostra Vieste, che si conferma tra le mete preferita dagli italiani. Intanto Bari diventa la prima destinazione per volume totale grazie al boom degli stranieri.
Ecco come cambia il turismo in Puglia
Nel 2025 la Puglia registra 22,4 milioni di presenze, segnando un cambio di paradigma: da meta estiva per famiglie italiane a destinazione internazionale aperta tutto l’anno. A guidare questa trasformazione è Bari, che supera Vieste in presenze annuali, grazie a una forte crescita del turismo estero (+592% in dieci anni) e al ruolo sempre più centrale di city-break e viaggi culturali. Vieste resta forte tra gli italiani, ma rappresenta un modello più stagionale. 
Il “modello Bari” si estende anche ad altre città: Monopoli, Ostuni e Lecce crescono rapidamente grazie a flussi globali, mentre località legate alla villeggiatura tradizionale come Peschici registrano cali significativi.
Bari ha una media bassa di notti per visitatore (2,06), ma il suo primato si spiega anche perché è diventata la porta d’accesso alla Puglia. Il successo di mete nella sua provincia – come Monopoli, Polignano a Mare o Castellana Grotte – conferma che il capoluogo è oggi il grande hub da cui parte l’esplorazione della regione.
Per quanto riguarda Vieste, i dati ufficiali parlano chiaro: nell’anno appena trascorso, Vieste ha accolto circa 376.000 arrivi (i turisti giunti in città) che hanno generato ben quasi 2 milioni e 200 mila presenze (le notti totali trascorse nelle nostre strutture). Si tratta di un risultato in crescita rispetto al buon 2024, quando le presenze si erano attestate a quota 2.114.076 e gli arrivi a 356.583. In un solo anno, Vieste ha guadagnato oltre 60.000 notti in più, dimostrando che il brand Gargano è ancora forte. A questi numeri, che riguardano le strutture registrate, andrà poi aggiunta – come di consueto – la stima del sommerso che rende il flusso reale ancora più imponente.
Il sorpasso di Bari 
La vera novità del 2025, che sta facendo discutere osservatori e appassionati, è il cambio al vertice della classifica regionale generale. Per la prima volta, Bari ha superato Vieste nel conteggio totale delle presenze.
Questo sorpasso statistico non toglie nulla alla leadership di Vieste nel turismo balneare, ma fotografa un cambiamento epocale nelle abitudini di viaggio. Siamo di fronte a una trasformazione strutturale: la vittoria del turismo internazionale su quello di prossimità; di chi viaggia in aereo e treno su chi usa l’auto propria. È il confronto tra il “viaggio continuo” (tappe brevi in città d’arte ben collegate come Bari, Monopoli o Lecce) e la “villaggiatura” classica, di cui Vieste rimane l’interprete indiscussa.
Uno sguardo al futuro
Il 2025 ci lascia una certezza: Vieste tiene e cresce leggermente, ma la competizione con le destinazioni servite dall’alta velocità e dagli aeroporti si fa sempre più serrata. La sfida per il futuro di Vieste sarà lavorare per migliorare i servizi e intercettare anche quella fetta di turisti nazionali e internazionali che oggi atterrano a Bari e che raremente si spingono fino allo Sperone d’Italia.























